Chi siamo

ClickPark nasce nell’estate del 2006 da un gruppo di amici.
L’idea era semplice: nella zona mancava una manifestazione di musica dal vivo, dedicata alle band e organizzata dai giovani.

Ci siamo rimboccati le maniche e, nel giro di 2 mesi, è nata la prima edizione.
Tanta diffidenza ma anche tanti complimenti per un progetto che, senza pretese, voleva comunque portare novità.

Nel 2007 abbiamo ripreso in mano ClickPark, migliorandolo e ampliando l’offerta, creando nuovi spazi e collaborando con nuove associazioni.
Ancora più giovani al lavoro: 30. Ancora più band: 10. Ancora più idee.

La seconda edizione ha confermato le ottime cose già viste.
Il 2008 porterà nuovi stimoli. L’ esperienza aiuta a migliorare, l’entusiasmo spinge a proporre sempre qualcosa di innovativo.

Questo è ClickPark.

Uno di noi, Riccardo, l’ha raccontato così:

Passione, che altro? Cosa può averci spinti fino ad ora? La passione. Passione che abbiamo messo, nell’organizzare, nel crescere, nel dare vita a ClickPark. Proprio quella passione ci spingeva due anni fa ad inventarci la nostra manifestazione.

“ClickPark”. Dentro il nome c’è tutta la fatica di un gruppo di giovani. Già, perchè di giovani si tratta, solo giovani lo organizzano, solo giovani lo costruiscono, solo giovani (e meno giovani) lo popolano. Per capirne pienamente il significato, analizziamone il nome, così insolito:

“Click” è il simbolo di una generazione che cresce tra pulsanti, musica e cristalli liquidi, una generazione che usa la tecnologia me principale mezzo di espressione, una generazione che comanda il mondo con il movimento dell’indice destro. Ma è anche una generazione che ha voglia di mettersi in movimento, di scrollarsi di dosso la polvere grigia, di spegnere il pc e di allontanare la tastiera, che vuole a tutti i costi mostrare le proprie qualità.

“Park” indica proprio questo, il ritorno alle origini, nella cornice di una natura ancora a-tecnologica, la voglia di contatto, la voglia di confrontarsi con l’altro.

Il nostro intento è stato all’inizio questo. Oggi l’abbiamo ampliato: desideriamo che sia un piacere, un diletto e che quest’evento attiri un nutrito gruppo di giovani e anche di chi vuole sentirsi ancora tale.

è difficile, anzi impossibile, definire questa manifestazione in un concerto tradizionale, fissarla in un’espressione. Non è un concerto, non c’è competizione, non è solo un luogo d’incontro. E’ tutto questo. E’ la fusione degli spunti creativi che nell’ iter creativo sono saltati fuori. Tutte le idee di coloro che fanno parte del gruppo (“Click Casaleone”) ma anche di tutti quelli che hanno voluto entrare nel mondo Click. Mi è quindi difficile esprimere in forma cartacea che cosa sia.

Davvero, allora, l’ unica cosa da fare è prenderne parte.