Domenica 15: Acoustic Soul
Un duo acustico per l’aperitivo della domenica: gli Acoustic Soul vi incanteranno con il loro repertorio fatto di rivisitazioni e reinterpretazioni molto particolari. Vale la pena conoscerli e sentirli dal vivo.
Un duo acustico per l’aperitivo della domenica: gli Acoustic Soul vi incanteranno con il loro repertorio fatto di rivisitazioni e reinterpretazioni molto particolari. Vale la pena conoscerli e sentirli dal vivo.
L’aperitivo della domenica inizia con una botta di energia: il Club Le Fontanelle si esibirà per noi sul palco principale. L’appuntamento è alle ore 19
La domenica pomeriggio (si inizia alle ore 16) arrivano tre interessanti band emergenti:
Heart Swamp (rock sperimentale + progressive)
The Cellar (rock anni 70)
Time Machine Prj (progressive)
Vi stupiranno? Assolutamente si
A ClickPark sarà attivo tutte le sere uno stand gastronomico, con la possibilità sia di cenare sia di fare uno spuntino.
Per questo ringraziamo la Fidas e l’Aido di Casaleone per il grande supporto ai fornelli

Cito testualmente:
Che band, ragazzi!!! Una band così non la sentivo da anni: blues, rhythm’n’blues, rock’n’roll, houserockin’, deeprollin’, soulful, dirty-sound, questo e altro ancora ci riserva lo show fantastico di Oracle King, bluesman di razza, accompagnato dai suoi fedeli: Paul Boss, reverendo della notte con spiccato senso del delta-blues; Oscar Abelli, uomo dalle mille braccia che con il suo drumming contamina ogni nota delle chitarre e del basso di Marin Jotti, strumentista session-man biondo con attaccato una Camel con filtro, per finire con l’organo semi-hammond di GiPi Zago, destriero che cavalca note irraggiungibili. Nel ’93 hanno suonato in Texas a Fortwood, nel 2000 in Croazia, e negli anni a seguire in Serbia, Svizzera e senza contare i festival: Kayman Super Festival, PoggioMurellaBluesFestival, Cassio Blues Festival, Bellinzona Blues Festival, insomma questi ragazzi non riescono proprio a stare fermi… Mi hanno detto che la colpa è del leader indiscusso Oracle King, deve suonare il più possibile per stare in movimento e tenersi “mosso” per non “atrofizzarsi”… Si, esatto! Parlo di John Thursday o come diceva il guru Miller, Gian giovedì, che procura dei guai a non finire e come diceva un anonimo:”…Lui tirava, ed io gli sono andato dietro…”
Credo che con questa band è cambiato il modo di vivere un concerto o una serata in un club del Sabato sera, la passione ed il cuore di questi ragazzi hanno contaminato centinaia di fans che accorrono ogniqualvolta si esibisce Oracle King & Company, perché sanno bene che non si ascolta solo dell’ottimo dirty sound, ma il condimento offre ben altro durante lo show: si può vivere un’esperienza unica, il vostro corpo e la vostra mente collegata a John Thursday potranno risvegliare in voi quell’essenza che fino ad oggi avevate negato a voi stessi… Date un senso alla vostra esistenza, ascoltate ORACLE KING & LA SUA BLUES BAND.
Yeah: e ora fiondatevi sul loro myspace.
Dici Dirty Water e pensi subito a tanto sano blues, rhythm&blues e un pizzico di rock’n'roll. Yes, i Dirty tornano sul palco del Click dopo l’esibizione 2007 e fidatevi, ci sarà tanto da muoversi sotto il palco. Una tracklist che tocca il meglio del genere, reinterpretato e proposto con grande presenza e qualità.
Iniziate subito ad ascoltarli su myspace e poi catapultatevi a conoscere il loro scatenato chitarrista, Dirty Lorenz.
Yes, prendi la tua Vespa e corri al ClickPark.
Alle 18,30 raduno al Parco, piccolo giro e poi serata tutti insieme. Un gran bel raduno: ti aspettiamo!
Grazie al Vespa Club di Legnago per il supporto e la presenza.
Per chi è interessato, puo scaricarlo cliccando qui.
[user_download http://www.clickpark.it/blog/wp-content/uploads/2008/05/comunicato-stampa-clickpark.pdf]
Molti se lo chiedono ancora: cos’è, che significa, chi ve l’ha fatto fare?
Riccardo, uno del gruppo organizzativo, lo spiega così:
Passione, che altro? Cosa può averci spinti fino ad ora? La passione. Passione che abbiamo messo, nell’organizzare, nel crescere, nel dare vita a ClickPark. Proprio quella passione ci spingeva due anni fa ad inventarci la nostra manifestazione.
“ClickPark”. Dentro il nome c’è tutta la fatica di un gruppo di giovani. Già, perchè di giovani si tratta, solo giovani lo organizzano, solo giovani lo costruiscono, solo giovani (e meno giovani) lo popolano. Per capirne pienamente il significato, analizziamone il nome, così insolito:
“Click” è il simbolo di una generazione che cresce tra pulsanti, musica e cristalli liquidi, una generazione che usa la tecnologia me principale mezzo di espressione, una generazione che comanda il mondo con il movimento dell’indice destro. Ma è anche una generazione che ha voglia di mettersi in movimento, di scrollarsi di dosso la polvere grigia, di spegnere il pc e di allontanare la tastiera, che vuole a tutti i costi mostrare le proprie qualità.
“Park” indica proprio questo, il ritorno alle origini, nella cornice di una natura ancora a-tecnologica, la voglia di contatto, la voglia di confrontarsi con l’altro.
Il nostro intento è stato all’inizio questo. Oggi l’abbiamo ampliato: desideriamo che sia un piacere, un diletto e che quest’evento attiri un nutrito gruppo di giovani e anche di chi vuole sentirsi ancora tale.
è difficile, anzi impossibile, definire questa manifestazione in un concerto tradizionale, fissarla in un’espressione. Non è un concerto, non c’è competizione, non è solo un luogo d’incontro. E’ tutto questo. E’ la fusione degli spunti creativi che nell’ iter creativo sono saltati fuori. Tutte le idee di coloro che fanno parte del gruppo (”Click Casaleone”) ma anche di tutti quelli che hanno voluto entrare nel mondo Click. Mi è quindi difficile esprimere in forma cartacea che cosa sia.
Davvero, allora, l’ unica cosa da fare è prenderne parte.
Il sabato la temperatura sale velocemente: alle 18.30 salgono sul palco i Woodrock, un hard rock cover band ad alto tasso esplosivo. Una forza d’urto difficile da immaginare. Se volete assaggiarli ecco il loro myspace
